"Autostrada A25, Pescara-Roma, la radio trasmette qualche canzone dell’estate in corso: Waka Waka di Shakira, Mondo di Cesare Cremonini, Alejandro di Lady Gaga… e tra un brano e l’altro la speaker, seria ma prestata al faceto, si interroga: “Quale di queste canzoni sarà stata il tormentone dell’estate 2010?”. Inorridisco..."
"Lo scorso dicembre, Circolo degli Artisti, Roma. Sul palco quell’innovativo e splendido cantautore che è Paolo Benvegnù, con lui la sua band, una sezione di fiati in aggiunta per l’occasione e alcuni ospiti tra cui...”.
E' l'Ep Re Matto di Marco Mengoni il disco più acquistato nei negozi di dischi durante la settimana del Festival. A renderlo noto è la F.I.M.I, che ha diffuso i dati delle vendite musicali nella settimana che va dal 15 al 21 febbraio. Dati nei quali appare solo quinto il vincitore di Sanremo, Valerio Scanu, il cui l'album Per tutte le volte che… non riesce a superare quello della sua collega di Amici (e compagna nel duetto sanremese) Alessandra Amoroso, ben salda al quarto posto dopo ben ventidue settimane. Un buon esordio per Grovigli
Alle selezioni per la Nuova Generazione di Sanremo è stata scartata, ma la rivincita di Pilar non ha tardato ad arrivare: la rivista musicale inglese Nme l’ha candidata per gli Shockwaves NME Awards 2010. Oggetto di tante attenzioni è la canzone Meduse, scritta insieme a Bungaro, e ben interpretata dalla cantante romana, che ne parla così: “E’ una preghiera e una canzone sulla difesa strenua della Bellezza. Credevo in questa canzone ma non mi aspettavo un riscontro simile”. Il brano sta, infatti, spopolando sul web: dopo aver conquistato la pole position di Repubblica.it, tra le canzoni
Che strano, il Festival di Sanremo è stato vinto da un ragazzotto che con la musica vera ha poco a che fare e la cui canzone è lontana dall’essere memorabile, eppure non sono né schifata né infastidita. Forse l’ho finalmente capito. Me lo sento ripetere da anni, eppure non avevo mai accettato l’evidenza: il Festival di Sanremo è uno show televisivo. Definirlo festival della canzone italiana è un pretesto per non spezzare il legame con la storia, per poter vantare a oggi 60 edizioni e per poter giustificare la presenza di qualche cantante e poche canzoni. Forse non
E' felicissimo Valerio Scanu, il diciannovenne proveniente da Amici e da poche ore vincitore del sessantesimo Festival di Sanremo. Un esito per lui del tutto inaspettato, come commenta a caldo ai giornalisti presenti in sala stampa: "Sono venuto a Sanremo perché è un palco importante, ma non ero venuto per vincere. Io ho sentito il Festival come un trampolino per continuare su questa strada". Da lui un grazie a Maria De Filippi e un altro ad Alessandra Amoroso, che lo ha accompagnato nel duetto: "Indubbiamente Alessandra mi ha aiutato a entrare
Malika Ayane è in evidente stato di grazia quando arriva in sala stampa per la consueta conferenza di fine Festival. “Sono molto felice – ha detto ai giornalisti che l’hanno insignita del Premio della Critica Mia Martini - non ho mai nascosto che andare a Sanremo per vincere Sanremo è riduttivo”. Un commento sulla reazione dell’orchestra che alla sua esclusione ha lanciato gli spartiti in aria: “Mi rende mostruosamente orgogliosa l’essere stata apprezzata dall’orchestra, anche se essere la responsabile di un’insurrezione mi imbarazza da morire”.
Occhialoni sul naso (quelli della seconda serata) e sciarpona al collo (quella di sempre). Si presenta così Marco Mengoni, in lizza per il podio di quest'ultimo Festival di Sanremo - insieme alle favorite Malika Ayane e Irene Grandi - con il brano Credimi ancora, cavallo trainante dell'Ep Re matto balzato subito in vetta alla classifica dei singoli più scaricati. La critica, però, ha leggermente "bastonato" il testo, scritto dallo stesso vincitore dell'ultima edizione di X-Factor. "Non sono il nuovo Tenco nè tantomeno l'ultimo Battisti
È il successo di ascolti il primo argomento di dibattito nella consueta conferenza stampa quotidiana sul Festival. Sono stati infatti ben 11 milioni e 274 mila i telespettatori della quarta puntata (share 50.74%) contro i 10 milioni 310 mila (share 49.18%) dello scorso anno. Il picco più alto, fa notare fra le polemiche il direttore artistico Gianmarco Mazzi, si è registrato esattamente con la performance di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.
Ed è proprio l’esibizione del dibattuto trio a occupare il successivo spazio di discussione.
Il giorno dopo la sua vittoria a Sanremo, sezione Nuova Generazione, Tony Maiello (nella foto con Mara Maionchi) è ancora molto emozionato: “Ho dormito un’ora” – spiega - ma non ho sognato, perché i sogni per me sono tutti da realizzare a partire da domani, e la strada è ancora lunga”. Di fianco a lui Nina Zilli, che e ha fatto il pieno di tutti i restanti premi: Assomusica (per il live), Premio della Critica Mia Martini e Premio della Sala Stampa Radio-tv. “Sono molto orgogliosa di questi riconoscimenti - ha dichiarato ai giornalisti - la vittoria della gara
Incontriamo Noemi prima della finale del Festival, che la vede in gara insieme agli altri nove big arrivati fin qui. Un momento ideale per conoscerla meglio: il limbo d’incertezza che precede il verdetto, è infatti un’occasione ghiotta per parlare in tutta tranquillità, e senza ansie da prestazione, del brano in gara e del modo tutto particolare che ha Veronica Scopelliti, in arte Noemi, di vivere la musica. Preparare un disco? Racconta lei, è come stare una piccola bottega di artigiano, in cui rinchiudersi per sperimentare le proprie corde…