"Autostrada A25, Pescara-Roma, la radio trasmette qualche canzone dell’estate in corso: Waka Waka di Shakira, Mondo di Cesare Cremonini, Alejandro di Lady Gaga… e tra un brano e l’altro la speaker, seria ma prestata al faceto, si interroga: “Quale di queste canzoni sarà stata il tormentone dell’estate 2010?”. Inorridisco..."
"Lo scorso dicembre, Circolo degli Artisti, Roma. Sul palco quell’innovativo e splendido cantautore che è Paolo Benvegnù, con lui la sua band, una sezione di fiati in aggiunta per l’occasione e alcuni ospiti tra cui...”.
Premiato lo scorso novembre al MEI come "miglior tour del 2009", “De André canta De André” sta continuato a macinare date su date anche nel 2010, riempiendo piazze e teatri di tutt’Italia. Cristiano De André, dopo anni di silenzio, ha ripreso l’opera del padre e con l’aiuto di validissimi collaboratori (tra tutti Luciano Luisi) ha riarrangiato alcune di quelle canzoni, riuscendo nel difficilissimo compito di rivestirle di un suono internazionale pur mantenendosi fedele allo spirito narrativo originale.
Siamo andati a sentirlo a Prato in Piazza
Le domande che avete inviato a PopOn dirette ad Alexia hanno trovato risposta. La cantante spezzina si è resa disponibile e ha risposto personalmente alle vostre curiosità. Come sempre ci scusiamo per non aver potuto includervi tutti, ma siete tanti e abbiamo dovuto selezionare le vostre domande. Grazie comunque a tutti i partecipanti e in particolar modo ad Alexia per aver risposto con cura e delicatezza. Questa è la vostra mail intervista, buona lettura!
L'ultimo anno e mezzo è stato ricchissimo di soddisfazioni per Simona Molinari: dalla partecipazione al Festival di Sanremo alla tournée in Cina, senza tralasciare premi e attestati di stima per il suo disco d'esordio. Da poco è uscito, invece, il suo secondo album, Croce e delizia, trainato dal singolo Amore a prima vista, in cui la cantante aquilana d'adozione duetta con Ornella Vanoni. Le affinità elettive con una delle signore della musica italiana, le altre collaborazioni e le sue considerazioni sull'Abruzzo dopo il tragico terremoto del
Giorni fa vi abbiamo chiesto di inviarci le domande che avreste voluto fare ai dARI e da allora siamo stati inondati di mail indirizzate alla giovane band valdostana. Di conseguenza la selezione non è stata facile, ma abbiamo cercato di accontentare il maggior numero di voi. Le domande selezionate sono state girate ai dARI che, con molta disponibilità, hanno risposto personalmente. Ne è nata così una ricca intervista, la vostra!
“È la prima volta che vado in un'enoteca e mi danno da bere l'acqua!”. Effettivamente Omar Pedrini non ha tutti i torti. La cornice scelta per presentare il disco La capanna dello zio rock è una nota casa del vino in quel di Milano, non solo per assecondare una della sue passioni, quanto per sottolineare un'importante – e insolita – collaborazione. Il disco, una collection di diciotto brani con uno sguardo al passato con i Timoria e al suo presente da solista (più due inediti: Zio rock e Figlio del vento),
Ne ha fatta di strada Cesare Cremonini da quel lontano 1999, in cui esordì con i Lùnapop. Da allora sono passati dieci anni, caratterizzati dallo scioglimento del gruppo, l'inizio della carriera solista e un'evoluzione più adulta nel suo stile musicale. Quale migliore occasione, dunque, per pubblicare il suo primo best (1999-2000 the greatest hits, Warner)? Ne abbiamo parlato con lui e il cantautore bolognese ci ha rivelato di non avere in programma rivoluzioni copernicane nella sua carriera, ma solo
Rieccolo Peppe Voltarelli. Da quando ha intrapreso la carriera solista sono passati ormai cinque anni e due album. In tutto questo tempo, instancabile, ha percorso il mondo in compagnia della sua chitarra e di un paio di scarpe rosse impolverate. Il risultato è Ultima notte a Malà Strana, un album solitario eppure sorridente e pieno di vita, anzi di vite. Tutte quelle che possono sgorgare dalla solitudine di Malà Strana, storico quartiere di Praga dove Voltarelli spesso si esibisce, e dal quale deriva il titolo
E dai, dai, dai! Tutti a pedalare, a denti stretti in salita e nelle orecchie la musica dei Têtes de Bois, che all’amore per le due ruote hanno deciso di dedicare un intero album: Goodbike. Il perché ce lo spiega Andrea Satta, voce e autore di questo stralunato combo dal nome francese: “La bici è leggera e popolare. Attraversa cento anni di storia italiana, e non è solo uno sport: sulla bici sono andati operai, postini, poliziotti, campioni…”.
Lontani ormai dall’uscita del suo disco Orchestra e voce e dall’annuncio del nuovo tour (a oggi concluso), abbiamo chiesto di poter intervistare Francesco Renga per accontentare i tanti di voi che lo desideravano. Renga è stato disponibile e solare e, oltre a concedersi alle nostre curiosità, ci ha anche dato qualche gustosa anticipazione su un nuovo disco in preparazione. Ah, ovviamente non abbiamo omesso di chiedergli lumi sulla proposta,
E’ uscito da qualche settimana Dubfellas volume II, nuovo progetto discografico degli Almamegretta, e un loro concerto all’Alpheus di Roma è la buona occasione per saperne di più. Così incontriamo Gennaro T e con lui parliamo di differenti creatività che si ritrovano a collaborare e a mischiarsi insieme, e di come il mondo del web abbia abbattuto le frontiere nazionali e dato una maggiore libertà artistica a chi fa questo “mestiere”. E ancora di quanto, con un po’ di critica, il nostro Paese sia