| Marco Carta, un timido determinato |
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| Scritto da Gerardo Larosa | |
| Lunedì 11 Agosto 2008 08:00 | |
Da ragazzo della porta accanto a “scalatore” di classifiche musicali. Marco Carta, vincitore dell’ultima edizione del talent show televisivo “Amici”, non ha avuto il tempo di rendersi conto del successo che gli è praticamente piovuto addosso, proiettandolo in termini di vendita nell'Olimpo delle star della musica, a un passo da Ligabue, Jovanotti e Madonna. Ti rincontrerò (Warner Music), suo disco del debutto uscito lo scorso 13 giugno, è infatti nella top ten degli album più venduti da ben sei settimane. Un risultato discografico senza dubbio
interessante, che basterebbe a motivare quest’intervista, ma in realtà l’incontro con l’artista sardo è merito delle vostre numerose mail giunte in redazione per chiederlo espressamente. Così PopOn ha raggiunto Marco Carta e ne è uscito fuori il ritratto di un giovane umile e timido ma, nello stesso tempo, determinato a coltivare la sua passione per la musica.Un successo improvviso. Disco d'oro dopo una settimana dall'uscita del tuo album d'esordio. Te lo aspettavi? Veramente no. No, perché non è facile raggiungere un risultato così importante in poco tempo. Pensi che senza la partecipazione ad “Amici”, saresti riuscito ugualmente a ottenere la giusta visibilità in campo discografico? Non lo so. Una cosa è sicura: io ce l'avrei messa comunque tutta, non mi sarei mica arreso davanti alle prime difficoltà. Però questo lo sa solo Dio.
Giusy Ferreri, Marco Carta, Roberta Bonanno: provenite tutti da trasmissioni televisive e siete ai piani alti della classifica dei dischi più venduti. La musica in tv in passato ha faticato non poco a lanciare artisti esordienti sul mercato discografico. Pensi che nel vostro caso si tratti di una fortunata coincidenza o chi compra dischi oggi sia più propenso a far riferimento alla tv, per orientare le proprie scelte musicali?Sicuramente per me e Giusy non si tratta di una coincidenza. Per quanto riguarda gli altri, bisogna vedere se si affermeranno nelle prossime settimane. Allora sì che potremo dire se si tratta di un caso oppure no. Parlando di trasmissioni musicali in tv, non si può fare a meno di citare due programmi “storici” come “Festivalbar” e il “Festival di Sanremo”. Il primo quest'anno non è andato in onda e anche il Festival del 2009, secondo notizie che circolano in questi giorni, rischia di saltare. Sarebbe triste per te, visto che hai sempre dichiarato di volervi partecipare? Io sarei molto triste, ma anche se non dovessi prendervi parte, perché adoro guardare “Sanremo” in televisione. Secondo me è una grandissima manifestazione, quindi, a prescindere da una mia eventuale partecipazione, mi dispiacerebbe. Autori importanti hanno firmato i quattro brani inediti presenti nel tuo cd. Qual è la canzone in cui ti identifichi maggiormente? Mah, un po' tutte. Forse, quella che ho nel cuore in questo momento è Anima di nuvola, ma vado molto a periodi, tengo a specificarlo. Luigi Baudino ha postato nel suo Myspace: “Ho scritto Anima di nuvola per Marco Carta (e lui ne ha fatto un capolavoro). È una canzone che sento molto e l'intensità e il calore con cui la canta hanno dato anche a me, fin da subito, delle emozioni difficili da descrivere”. Per un interprete, quanto conta il parere positivo degli addetti ai lavori? Tanto, tanto, tanto, tanto, tanto e ancora tanto, perché, sai, lui è stato il padre di quella canzone e dandola a me è come se si fosse separato da un suo pensiero, quindi per me sapere che è stato un buon lavoro è una cosa stupenda. È come se facessi un figlio e poi me lo allevasse qualcun altro. Questo qualcuno potrebbe allevarlo bene o allevarlo male…
Tra l’altro proprio Anima di nuvola ricorda per le tematiche l'Eros Ramazzotti degli esordi. Quando ti paragonano a grandi cantanti, provi piacere o ti crea imbarazzo?No, mi fa piacere. Poi certo è normale che dentro la mia testa dico: “Magari, fosse così. Magari diventerò come lui”. Comunque, questi complimenti mi fanno molto piacere. In Cielo nel Cielo interpreti un medley di due canzoni americane in una traduzione italiana. Nella scaletta dei tuoi concerti sono previste esecuzioni di pezzi stranieri? Sì, ho previsto medley di canzoni straniere. C'è un bel po' di roba. Dopo Ti rincontrerò verrà pubblicato un altro singolo? Verrà pubblicato un altro album direttamente. Però è una decisione che stiamo prendendo in questi giorni. Uscirà entro la fine dell'anno? Non lo sappiamo ancora. Diciamo che dipenderà da quel che verrà, ecco. Ti rincontrerò comprende anche delle cover, sono state una tua scelta? Diciamo che ho scelto io, ma mi sono fatto consigliare. Mi ritorni in mente di Lucio Battisti è stata inclusa solo nella versione deluxe del disco, in esclusiva su iTunes. Come mai? Era molto bella e faceva gola. Comunque, sarebbe stata l'ennesima cover da inserire nell'album, alla fine. Hai ricevuto complimenti dagli interpreti originali delle cover? No, non ancora. Con che artista ti piacerebbe collaborare in futuro? Mi farebbe piacere cantare con Laura Pausini, sono pazzo di lei. Poi mi piacerebbe collaborare con Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli, insomma con i più grandi. Per ora, però, è solo un desiderio, visto che loro sono i miei miti musicali.
Prima di approdare ad “Amici”, hai studiato musica?No, sono un autodidatta. In futuro, rimarrai un interprete puro o vorresti cimentarti anche nella scrittura dei tuoi pezzi? Mi piacerebbe molto scrivere le mie canzoni. Il maestro Jurman, Grazia Di Michele e Marco Carta, tutti imitati da Fiorello. Ti sei divertito o a volte ti infastidiva sentire le sue battute su di te? No, no. Mi sono divertito tantissimo. Io sono molto ironico, ci so stare allo scherzo, forse perché sono uno che scherza tanto. Quindi è giusto che anche loro lo facciano. Fiorello poi è grande, mi ha sbalordito con questa imitazione. È un genio! Ultima curiosità: nella pagina del libretto del cd, dedicata ai ringraziamenti, c'è una piccola foto in basso. Si intravede una donna con in braccio un cane bassotto... Non hai capito chi è quella donna? È Maria (De Filippi, ndr) col suo cane. È una foto piccolissima ed è un portafortuna. L'ha voluta mettere lei. Vai alla pagina di Marco Carta Vai alle altre Interviste |
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